Italian version ( English version scroll down):
In Italia centrale esiste una regione splendida e allo stesso tempo poco conosciuta!! L'ABRUZZO!!!
Tale regione offre tanto dal punto di vista turistico, culturale e naturalistico. Posta al centro dell' Italia è comodamemte raggiungibile tramite auto , bus , aereo e treno.
Se volete avere la possibilità di visitare tre parchi nazionali che rappresentano il 30% della superficie regionale , in Abruzzo potrete farlo!
Potrete inoltre provare l'ebrezza di passare dalle incantevoli coste adriatiche ai 2912 metri del Gran Sasso d'Italia nell'arco di quaranta minuti!! Provare per credere !!
In particolare nella provincia di Teramo potete ammirare la bellezza del massiccio del Gran Sasso e dedicarvi alla scoperta del parco nazionale!
Immerso nel cuore del parco Gran Sasso Laga a circa 700 m s.l.m troviamo il piccolo borgo di Altavilla.
Grazie alla sua posizione il borgo è ideale come punto di partenza per escursioni nel parco nazionale Gran Sasso Laga, inoltre la vicinanza dal mare , circa 43 km da Roseto degli Abruzzi, consente di raggiungere la costa per giornate dedicate alla tintarella in riva all'adriatico.
Arrivare ad Altavilla è facilissimo, da Roma A24 uscita Colledara poi direzione Montorio, da nord e sud italia autostrada a14 uscita teramo giulianova e poi ss80 fino a Montorio!
Per gli amanti della natura sono possibili giri cicloturistici nei dintorni , inoltre è possibile dedicarsi al birdwatching e al trekking.
Se poi nella serata avrete voglia, potrete recarvi alle svariate manifestazioni folkloristiche che vengono effettuate nel corso dell'anno.
GRAN SASSO D'ITALIAIl Gran Sasso d’Italia, la montagna per eccellenza dell’uomo d’Abruzzo!
Il Gran Sasso, la montagna più alta dell’Appennino, un colosso di roccia a una manciata di chilometri dal mare! L’Intermesoli, il Corvo, il Cefalone, e poi il Brancastello, il Prena, il Camicia: una possente catena di oltre 30 chilometri, dalle Gole di Popoli al Passo delle Capannelle, che attraversa il centro dell’Italia imponendosi sulle basse colline che degradano verso il mare. Apparentemente sembra immobile e uguale a se stesso, concreto, solo e silenzioso. Immutabile e sempiterno. Invece, come tutte le montagne, è un mobile intreccio di storia e natura, di adattamento e trasformazione, di necessità e volontà di affermazione.
Il Gran Sasso nacque suppergiù circa sei milioni di anni fa, periodo in cui il mondo era un viluppo di crepe e movimenti tellurici. Qualche tempo prima, sempre nel Miocene, aveva visto la luce la catena appenninica di cui il nostro "eroe" rappresenta la punta di diamante. "Sei milioni di anni". A pronunciarli suona strano, pensare a questa cifra da un senso di vertigine, di inadeguatezza. Sembra quasi impossibile che il Gran Sasso, a vederlo dalla parte dell’Aquila o dal versante teramano, sia stato tutto questo tempo lì, come un bonzo, a rispettare imperterrito le leggi della natura e a dettare le forme e il modo di vita del territorio circostante.
Nacquero con lui le grandi fratture trasversali che ne costituiscono attualmente l’ossatura portante: il Fosso del Venacquaro e la Val Maone, a settentrione, mentre a meridione si delinearono – immaginiamo con orribili crepitii e frastuoni – pendii e depressioni: Campo Imperatore, Campo Pericoli, Chiarino. Dal momento della sua nascita i ghiacciai, il vento e tutti gli altri agenti atmosferici l’hanno modellato di continuo fino a consegnarci oggi una catena montuosa unica, splendida, variegata. Antichissima. Come quella che vediamo e viviamo noi abruzzesi, forse non sempre consci dell’incommensurabile valore.
Il Gran Sasso d’Italia, con la sua punta più alta costituita dal Corno Grande (altitudine 2912 metri) ha due anime, l’una completamente diversa dall’altra quindi tra loro complementari: il versante posto a nord-est è umido e piovoso e presenta un tripudio di vegetazione (vincono su tutto le faggete); la parte meridionale appare spoglia e arida con un substrato calcareo, maggiormente permeabile. Qui fanno bella mostra boschetti di pioppi tremuli, cerqueti, carpini. Entrambe le anime montuose riservano bellissime valli e conche interne, le une boscose e fresche (valle del Chiarino, Valle del Venacquaro Val Maone) le altre, in genere a quote più elevate, offrono paesaggi paragonabili a quelli delle tundre artiche.
Le valli di Venacquaro e Campo Pericoli conservano, insieme a Campo Imperatore, le più belle testimonianze del glacialismo quaternario nell’Appennino; il Calderone, il piccolo ghiacciaio nero, subito sotto le vette del Corno Grande, è il ghiacciaio più meridionale d’Europa. Attualmente la sua area è di circa 4 ettari e mezzo mentre nel 1916 era di sette ettari (è dunque a rischio di estinzione); verdi e aperti i Prati di Tivo, in provincia di Teramo, così chiamati per il fatto che sono situati dietro Pietracamela, perciò "Prati retrivi"; il sentiero preistorico che, attraverso il Vado di Siella collega Castel del Monte e S. Stefano di Sessanio con Castelli e Penne, a dimostrazione che i due versanti sin dall’antichità erano collegati peer scambi commerciali; il monastero di Santa Maria del Monte, insediamento dei Cirstercensi i quali ebbero il merito di imprimere un salto di qualità al sistema economico del territorio favorendo lo sfruttamento intensivo dei vastissimi Pascoli del Gran Sasso; il piano del Voltigno, a margine orientale del gruppo montuoso, tutto circondato da faggete e punteggiato da doline che accolgono laghetti. Questi e mille altri aspetti costituiscono la bellezza naturale e umana della nostra montagna.
Per Informazioni su alloggi ed altro rivolgersi al dott. Pio Ivan tel 392/9102426 o scrivete alla casella di posta elettronica Altavilla_Gransasso@yahoo.it.ALTAVILLA WILD NATURE AND MORE
English version:
In central Italy there is a beautiful region but it's not popular ! THIS IS ABRUZZO!!
This region offers a lot of tourism, nature and culture! It's situated in the center of Italy and you can easily reach it by bus ,train, car or airplane. If you want to see 3 national parks that rapresented 30% of all region territory, in Abruzzo you can do it!!! In the heart of Gran Sasso national Park , there is the little village Altavilla.
Due to his position, you can start from here for a tour in the national park,either you can go to the sea side Roseto (only 43 km far)to keep the sun or swim in adriatic sea! ITALIAN GRAN SASSO:The Italian Gran Sasso, the mountain chain that is the symbol of the Abruzzi man.
The green meadows of Prati di Tivo, in the province of Teramo, are so called because stand behind Pietracamela, therefore “behind meadows”; the prehistoric path that through the Vado di Siella connects Castel del Monte and St. Stefano of Sessanio to Castelli and Penne proves that the two sides were connected for commercial exchanges. The monastery of St.Maria del Monte was the settlement of the Cistercians monks , that improved the economic system of the territory supporting the intensive exploitation of the huge Gran Sasso pastures. The plain of Voltigno located on the oriental side of the mountainous area, is surrounded by beechwoods and dolinas that embrace small lakes. These and other thousands aspects contribute to the natural and human beauty of our mountain.
For informations about rooms or flats in Altavilla or anything else , please phone doct. Pio Ivan +39 392 9102426 or write to this e-mail address Altavilla_Gransasso@yahoo.it. You are wellcome!!The Gran Sasso , the highest mountain of the Apennine few kilometres far from the se! The Intersemoli, Corvo, Cefalone, Brancastello, Prena and Camicia mountains: a powerful chain 30 Km long, from the gorges of Popoli to the Capannelle pass, crosses the centre of Italy and dominates the hills sloping towards the sea. Apparently it seems static, immutable, everlasting but in reality is a miscellany of history and nature, adaptability and transformation, necessity and will of succeeding.
The Gran Sasso raised 6 millions of years ago, when the world was a tangle of cracks and earth quakes. In the Miocene period appeared the Apennine chain whose highest massif was our “hero” the Gran Sasso. “Six millions of years ago”, sounds strange and makes one’s head spin. It seems impossible that the Gran Sasso, from the side of L’Aquila or Teramo, is standing there for so much time, like a bonze, respecting unperturbed the laws of nature and influencing the life of the surroundings. The big transversal fractures raised with the Gran Sasso massif form nowadays its carrying structure: in the north the hollow of Venacquaro and the Maone valley; in the south declivities and hollows like Campo Imperatore, Campo Pericoli and Chiarino. During these geological eras, the glaciers and the atmospherical agents have shaped the Gran Sasso that nowadays appears in all its beauty. But the inhabitants of the Abruzzi often are not aware of the great natural and cultural value of their surroundings, because their mind is probably lost in consumer thoughts.
The Italian Gran Sasso with its highest peak, the Corno Grande (2912 mt of height), has two different but complementary souls: the north –eastern mountainside is humid and rainy and has a thick and rich vegetation (mostly beechwoods); the southern side is bare and desert with a permeable calcareous substratum. Here there are woods of tremulous poplars, oaks and hornbeams. Both sides of the mountain show wonderful valleys and inner hollows: the first side woody and fresh valleys (the Chiarino, Venacquaro, Maone valley), second one landscapes comparable to the artic tundras. The Venacquaro and Campo Pericoli valleys preserve together with Campo Imperatore the most beautiful examples of the Quaternary Glaciation Era of the Apennine; the small black glacier Calderone, under the peaks of the Corno Grande, is the southernmost glacier of Europe. Actually its area covers 4 hectares and a half of surface, while in 1916 was 7 hectares wide (this means that it is dying out).
Dove è localizzata Altavilla? Where is Altavilla?